Se si da un veloce sguardo a come sono realizzati qualche decina di siti web aziendali o di studi professionali, cercando di “impersonarsi” nell’utente del sito, si noterà probabilmente una cosa: moltissimi siti utilizzano immagini di stock, cioè fotografie generiche, acquistate dai distributori di immagini di archivio. Questa in diverse situazioni è una mossa perdente.

Immagini di stock nei siti web

Purtroppo l’abitudine di utilizzare nei siti web immagini di archivio, invece che fotografie specifiche della realtà dell’azienda o dello studio professionale è ancora molto diffusa. Soprattutto quando il soggetto sono persone, dove invece sarebbero necessarie immagini reali di persone che fanno parte dell’azienda o dello studio.

Ci sono infatti moltissimi casi in cui l’utilizzo di immagini di stock non comporta problemi di comunicazione, anzi la facilita e migliora. I problemi nascono invece come si diceva, quando le foto di stock sono utilizzate al posto delle persone reali che fanno parte della realtà promossa sul sito, oppure al posto dei locali dell’azienda e dello studio.

L’impressione che questo tipo di approccio comunicativo ha sull’utente è infatti generalmente negativo. L’utilizzo di immagini di archivio invece che di reali fotografie della realtà comunicata, comporta di solito queste conseguenze:

  • Rende il sito uguale a quello di tutti i concorrenti non aggiungendo alcun elemento di diversificazione e di identità
  • Comunica una sensazione di finto e artefatto, perché le immagini di archivio, in particolare quando si tratta di persone, con l’uso di modelli e modelle sempre giovani, belli e stereotipati, comunicano un’impressione di qualcosa di posticcio e non vero
  • Provoca una sgradevole impressione di impersonalità perché l’utente vuole “vedere” le reali persone e cose appartenenti ad una azienda e si trova invece con immagini che niente hanno a che farci
  • Non suscita la fiducia dell’utente, perché per la fiducia è necessario un rapporto personale, basato sulla trasparenza e sul presentarsi come si è, invece che nascondersi dietro immagini generiche e stereotipate

La soluzione per evitare questi gravi errori di comunicazione è ovviamente quella di utilizzare immagini reali dell’azienda o dello studio e soprattutto delle persone che ne fanno parte. L’utente ha bisogno di avere un rapporto diretto, trasparente e quasi personale con chi sta dall’altra parte. Ha bisogno di essere rassicurato e di poter vedere coloro con i quali avrà a che fare.

Tutto questo non lo si può certo fare con delle anonime, stereotipate e sempre uguali immagini di stock.

La cosa è ancora più vera per le piccole realtà, e soprattutto per gli studi professionali. Mentre infatti le grandi realtà sono già di per sé anonime e impersonali, a causa del grande numero di persone che vi lavorano, questo non succede con le piccole aziende e con gli studi professionali, dai quali l’utente si aspetta una comunicazione differente.

Soprattutto in  questi ultimi lavorano infatti solitamente poche persone, che inoltre per la natura dei servizi elargiti, hanno un rapporto diretto con il cliente. Inoltre, offrendo gli studi essenzialmente servizi invece che beni, hanno la difficoltà nel comunicare il “valore” di ciò che offrono, nel senso che la valutazione di un servizio è cosa di solito più difficile di quella di un bene.

Per questa ragione è essenziale che tutto ciò che ruota attorno ai servizi proposti, sia rassicurante e ne aumenti in valore percepito e l’affidabilità. E per farlo, quando si parla di persone, è essenziale che queste appaiano nelle immagini del sito.

Altro punto è quello dell’impatto comunicativo delle foto pubblicate. Come si diceva non occorre certo che le persone delle foto siano particolarmente belle o avvenenti, come succede con le immagini di stock. Devono essere vere e comunicare un’impressione di positività, disponibilità, serietà e affidabilità.

Anche la qualità delle foto e la professionalità ha un peso importante. Foto scadenti, con luci mediocri, sfondi brutti o disturbanti e fatte magari con il cellulare tendono a dare un’impressione generale di trascuratezza, inaffidabilità e mediocrità. Per questo, nel caso non si sia davvero in grado di provvedere da sé,  sarebbe bene affidare la realizzazione delle foto a un fotografo professionista.

Si otterranno delle belle immagini che saranno ripagate molte volte dal ritorno di comunicazione ottenuto e che potranno essere usate in futuro in molti altri materiali di comunicazione, online e offline, oltre il sito.

Se si guarda alle ragioni per cui diversi siti aziendali o di studi professionali utilizzano foto d’archivio, una di quelle che ha più peso dell’e altre dipende dalle web agency che realizzano i siti.

Tali agenzie, benché spesso siano consapevoli degli svantaggi nell’uso di foto di archivio (e dovrebbero esserlo se sono agenzia quantomeno un po’ serie), tendono a passarci sopra perché sanno che per il cliente procurare foto reali e ben fatte, è un compito difficoltoso e spesso anche costoso. Cosa che alla fine inciderebbe in maniera significativa sul preventivo per il sito web. Per evitare quindi di perdere tempo o addirittura di perdere la commissione della realizzazione del sito, procedono a utilizzare foto di stock, che sovente sono le stesse agenzie web a selezionare e procurare.

Concludendo è bene nuovamente sottolineare che ci sono diversi casi in cui l’uso di foto di stock è inevitabile o quasi e porta anzi dei vantaggi. Quello che però deve essere il più possibile evitato, è l’uso di foto del genere quando in riferimento al personale dell’azienda o dello studio. In questi casi delle vere, trasparenti e “personali” fotografie possono fare una enorme differenza, che darà all’intera comunicazione del sito dei vantaggi essenziali.