Se stai pensando di realizzare un sito web, devi anche tenere in considerazione un aspetto centrale della sua gestione: come poterlo modificare e ampliare facilmente.
Per questo, indipendentemente dal fatto che sia tu, un tuo dipendente o collega, o qualcun altro a intervenire sul sito, ti serve un sito che è possibile modificare al volo, in maniera semplice ed intuitiva, proprio come l’account di Facebook.

Siti web dinamici

Un sito web dinamico è la risposta a tutto questo, perché è un sito progettato affinché chiunque senza particolari conoscenze tecniche sia in grado di creare pagine, modificarle e svolgere altre attività di base della sua gestione.

Mentre un tempo era necessario richiedere un intervento di modifica alla web agency che aveva realizzato il sito, e poi aspettare, a volte diversi giorni, che questa intervenisse per effettuare quanto richiesto, adesso non è più così.

E non potrebbe essere altrimenti. Gli utenti del web non hanno più tempo per siti vecchi, non aggiornati, con contenuti stagnati e scaduti. Altrimenti si stancano subito e vanno sul sito di un concorrente. Il sito web dinamico è l’unica soluzione.

Ma come funziona un sito web dinamico e quali sono le migliori soluzioni da adottare?

 

Il sito dinamico: cosa è e come funziona

Il sito dinamico si chiama così perché è, in un certo senso, l’opposto del sito statico, cioè del tipo di sito che un tempo era di gran lunga il più diffuso. In un sito statico le pagine sono immagazzinate sul server proprio come le vedi sullo schermo del computer, grafica e testi assieme, e proprio nello stesso numero.

Quindi per creare una nuova pagina, bisogna innanzitutto realizzarla in un apposito codice (html) e poi collegarsi con uno speciale programma al server su cui è ospitato il sito è metterla su. E’ un lavoro non certo veloce e sicuramente noioso, da effettuarsi per ogni nuova pagina che si crea, anche una semplice news di poche righe.

In un sito dinamico invece i contenuti sono immagazzinati in un database, e il programma che fa funzionare il sito “crea al volo” le pagine prendendo i contenuti dal database e inserendoli nella grafica.

Per creare una nuova pagina è sufficiente operare dal pannello di amministrazione del sito, che funziona in un modo simile a quello dell’account o della pagina di Facebook o LinkedIn, e realizzarla in maniera completamente visuale. Il sistema si occuperà di inserire automaticamente i contenuti nel database, che poi recupererà quando dovrà mostrare la pagina agli utenti. Lo stesso vale per modifiche e aggiunte a pagine esistenti.

Questo tipo di funzionamento dei siti dinamici non vale solo per le pagine, ma anche per altri componenti del sito come i menù e le gallerie di immagini. Così più del 90% delle funzionalità del sito sono gestibili anche da chi non ha particolari conoscenze tecniche, da qualsiasi luogo in cui sia disponibile una connessione internet.

 

Espandibilità facile e a 360 gradi

Oltre il vantaggio delle modifiche facili e veloci, un sito dinamico ne ha anche un altro della massima importanza. E’ molto semplice aggiungerci in seguito nuove funzionalità.

Per chiarire l’idea, immagina di avere fatto realizzare il tuo sito, e dopo magari qualche mese, di scoprire di avere bisogno di visualizzare automaticamente sul sito gli aggiornamenti che fai alla tua pagina Facebook o LinkedIn. Con un sito dinamico, realizzato come si deve, soddisfare questa necessità sarà piuttosto semplice e veloce.

La ragione di tale semplicità è che, come si vedrà tra poco, i siti dinamici vengono costruiti utilizzando particolari software chiamati CMS, dall’inglese “content management system”, e cioè sistemi per la gestione dei contenuti.

Tali sistemi sono costruiti in maniera tale da poter essere integrati con nuove funzionalità, tipo quella di cui parlavamo, in maniera particolarmente efficace. E’ sufficiente che un programmatore, in qualsiasi parte del mondo, abbia sviluppato la soluzione al problema, per poterla prendere e utilizzare sul proprio sito.

E dato che i più diffusi sistemi CMS sono usati da centinaia di migliaia di siti in tutto il mondo, in pratica per tutte le funzionalità di cui si può avere bisogno, esiste già una soluzione sviluppata da un programmatore per qualche altro sito. Basta quindi prenderla e installarla sul proprio sito.

Le soluzioni già disponibili per i CMS più utilizzati sono decine di migliaia e la maggior parte di esse sono gratuite oppure hanno comunque prezzi contenuti. Così è facile aggiungere, quasi”al volo” nuove funzionalità al proprio sito, in tempi brevi e con costi ridotti.

Cosa succederebbe invece se il sito non fosse dinamico oppure non fosse costruito con uno dei CMS di cui si parlava? Semplice: per avere la stessa funzionalità bisognerebbe fare intervenire un programmatore per mettere mano al codice. Questo con il relativo impiego di tempo e di denaro che la cosa richiederebbe.

Avere un sito dinamico basato su un CMS diffuso, è quindi come avere a disposizione il lavoro fatto da migliaia di programmatori in tutto il mondo, gratuitamente o quasi. E’ molto probabile che la nuova funzionalità che si avrà bisogno di implementare sul sito, sarà già stata implementata da qualche programmatore. Basterà prenderla.

Certo, non tutto quello di cui si potrebbe avere bisogno è stato già sicuramente implementato per un particolare CMS. Nei pochi casi in cui la funzionalità desiderata non sia già disponibile, si potrà richiedere l’intervento di un programmatore. Ma anche in questo caso, l’utilizzo di un CMS tra quelli più diffusi, faciliterà le cose.

La ragione è che se un CMS è molto diffuso, vi saranno anche molti programmatori in grado di intervenirci. Reperirne uno sarò quindi relativamente semplice, cosa questa che non di rado comporta anche un costo inferiore, a parità di intervento.

 

Grafica & Grafica & Grafica

La ragione della così grande diffusione di siti dinamici basati su CMS, non sta solo nella facilità di espansione, ma anche in quanto velocemente è possibile implementare e cambiare la grafica dell’intero sito.

Una particolarità dei siti dinamici, quando ben realizzati, è infatti come si accennava quella di “separare” la grafica dai contenuti. La pagina richiesta dall’utente del sito, viene “assemblata” al volo dal sistema che recupera i testi e altro dal database e poi li “fonde” con il modello grafico del sito.

Tale funzionamento raggiunge la perfezione nei CMS di cui si parlava. Con questi per poter cambiare la grafica del sito, ad esempio per un restyling, è sufficiente usare un modello grafico diverso. Tali modelli, che a seconda del CMS, vengono chiamati “template”, “temi” o con altri nomi, sono disponibili a migliaia per i CMS più diffusi.

Ormai tutti i modelli disponibili sono inoltre realizzati in maniera tale da essere visualizzabili correttamente su qualsiasi tipo di dispositivo. Dai computer desktop ai cellulari,  i siti realizzati in questa maniera funzionano correttamente e presentano una ottima fruibilità generale. Anche se è bene sottolineare che non tutti i modelli hanno le stesse performance. Ragione questa per scegliere con cura il modello grafico da utilizzare avendo un occhio soprattutto alle performance sui dispositivi mobili.

Grazie a tutto questo è semplice, nel realizzare un sito web, scegliere un particolare modello grafico fra tanti, e poi installarlo nel CMS e usarlo per il sito. Così la realizzazione di un sito con un CMS, nonostante tutte le funzionalità in più che questo offre, richiede oggigiorno un tempo minore rispetto ai vecchi siti statici. Con questi, infatti, la grafica era spesso sviluppata da un designer che poi la passava all’esperto del codice del sito che doveva trasformarla in qualcosa che i browser sono in grado di leggere.

Adesso le cose sono veloci e la scelta è molto più vasta e semplice. Anche se, di fatto, nella realizzazione di un sito basato su CMS, in cui si usa un modello di grafica già pronto, è necessario sempre un certo lavoro di adattamento e configurazione del modello alle particolari esigenze del sito e dello styling prescelto. Cosa che non annulla comunque i grandi vantaggi di questo tipo di approccio.

 

Quale CMS per un sito web dinamico?

Ormai esistono centinaia di CMS su cui è possibile basare la realizzazione di un sito web dinamico. Alcuni sono particolarmente evoluti, mettendo a disposizione centinaia o migliaia di funzionalità, altri sono più basilari.

Ma in ogni caso il CMS deve essere scelto secondo le esigenze che il sito dovrà soddisfare. Queste possono essere molto varie. Di fatto però, il 98% dei siti che ogni giorno vengono realizzati, hanno più o meno le stesse esigenze, e vengono quindi basati sugli stessi CMS.

Per questa ragione i CMS in assoluto più diffusi sono relativamente pochi. Adesso daremo un velocissimo sguardo a tre di questi, che secondo tutte le statistiche disponibili, sono quelli in assoluto più utilizzati, e su cui risulta quindi conveniente basare il proprio sito dinamico.

WordPress

WordPress il re dei CMS, oltre il 50% dei siti sono realizzati con questa piattaforma. E’ un CMS che non richiede grandi risorse e che dispone di migliaia di “plugin”, di cui la maggior parte gratuiti, per poter estendere le funzionalità facilmente e velocemente.

E’ un CMS utilizzato “universale” in un certo senso, perché è utilizzato per la creazione dei siti di singoli professionisti così come quelli di grandi aziende multinazionali. La sua grande diffusione si deve soprattutto alla facilità con cui anche un utente non tecnico è in grado di usarlo. Per la grande maggioranza dei siti è sicuramente la prima opzione da considerare.

Joomla

E’ un CMS molto diffuso, anche se non tocca certamente i livelli di WordPress. Non richiede particolari risorse e dispone di un vasto insieme di estensioni,  anche se di numero inferiore a quelle di WordPress. Una opzione comunque da considerare e la certezza di un CMS maturo e affidabile.

Drupal

Meno diffuso degli altri due, si differenzia per avere una elasticità di impiego ancora più grande. Permette infatti di implementare moduli e tipi di record diversi, direttamente operando da pannello di controllo. E’ considerato essere un CMS che da grande attenzione alla sicurezza, ed è forse per questo quello utilizzato dal sito della Casa Bianca. E’ un pochino più pesante di WordPress riguardo alle risorse richieste, e benché dotato di centinaia di estensioni di funzionalità, non riesce in questo a competere con WordPress.

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